Agenzia delle Entrate: due nuove truffe

L’Agenzia delle Entrate rende note due nuove truffe che si stanno perpetrando in questi ultimi giorni ai danni dei contribuenti.

La prima consiste in false notifiche amministrative riportate in una email che annuncia un atto fiscale da consultare online e, con un link travestito da indirizzo del portale istituzionale, porta ad un sito esterno che raccoglie dati personali e credenziali di accesso. L’Agenzia ha disconosciuto la campagna con un avviso del 22 ottobre, facendo presente che, rispetto alle precedenti ondate di phising (30 dal 1/01 al 22/10/2026!), questa falsa email imita il linguaggio degli atti veri fino a citare una legge sulla notifica telematica che risulta inventata; la falsa notifica riporta infatti titolare, codice atto ed ente incaricato, usa il logo di Agenzia delle Entrate-Riscossione e mostra un link sul dominio agenziaentrate.gov.it che rimanda a un sito esterno, citando un decreto legge n. 491/2016 e una legge n. 882/2017 inesistenti; le cartelle vengono notificate via PEC agli indirizzi INI-PEC di imprese e professionisti e, in base al tipo di atto, anche con raccomandata con avviso di ricevimento (art. 26 del DPR n. 602/1973).

Una seconda campagna di phishing sta poi facendo leva su presunte irregolarità legate alla dichiarazione dei redditi ed i truffatori inviano un’email che segnala una discrepanza tra i dati forniti nella dichiarazione dei redditi e i risultati dei controlli effettuati e, per sanare l’irregolarità, il messaggio intima di effettuare un pagamento di 732,00 euro entro la scadenza del 7 novembre 2026; la transazione dovrebbe avvenire attraverso un falso portale dell’Agenzia, raggiungibile tramite un link diretto fornito nel testo dell’email, sia per convincere la vittima a pagare che per indurlo a inserire credenziali e dati sensibili.

Si potrà verificare che si tratta di una truffa accertandosi che l’indirizzo di posta elettronica da cui proviene la comunicazione è del tutto estraneo ai domini istituzionali dell’Agenzia delle Entrate e che il collegamento presente nell’email non punta ai server dell’ente, ma reindirizza verso un sito web sviluppato per simulare le interfacce ufficiali.

Per verificare la veridicità di queste ed altre eventuali comunicazioni fiscali, è comunque sempre consigliabile consultare il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, dove è possibile effettuare il login (con SPID o CIE) e accedere al proprio profilo personale e al cassetto fiscale.